GENERALI

- Interfaccia riprogettata secondo i più moderni standard Windows (unico programma integrato, nuovi menu, toolbox, struttura ad albero laterale per la navigazione diretta su tutte le fasi del programma, ecc..
- Introduzione dell’API Manager, prezioso strumento di navigazione che permette di muoversi agevolmente e rapidamente all’interno della singola applicazione e tra le varie applicazioni costituenti l’Ambiente di Progettazione Integrata.
- Stampe in formato RTF puro. Adesso è possibile modificare il font utilizzato, il piè pagina, l’intestazione del documento
, l’intestazione di ogni singola tabella, ottenere la paginazione automatica effettuata in automatico da Word. Le pre-relazioni adesso contengono sia schemi grafici (per meglio spiegare, ad esempio, i sistemi di riferimento locali e globali), sia formule rappresentate secondo le eleganti modalità di Word. È stata inoltre gestita, in tutti gli applicativi, la stampa dell’intestazione del progetto che contempla i dati del tipo di opera, del committente, del calcolista, della località, ecc..

 

- Nuovo Input per Impalcati. È stato profondamente innovato e potenziato. Tra le tante innovazioni si segnalano:

- Possibilità di lavorare contestualmente su tutta la struttura direttamente in modalità 3d con rendering fotorealistico. È infatti possibile adesso visualizzare in qualunque momento l’intera struttura anzichè il singolo piano.
- Possibilità di lavorare in pluri-finestra (secondo la configurazione scelta dall’utente) con aggiornamento contestuale di tutte le finestre (sia quelle di singolo piano che quelle di prospettiva globale).
- Potenziamento delle fasi di osnap sul dxf con indicazione “precoce” del punto di osnap e tracciamento delle entità che determinano l’osnap stesso.
- Nuovi osnap: punto vicino, punto ortogonale, centro arco/cerchio, tangente arco/cerchio, prolungamenti allineamenti rette, osnap automatico.
- Potenziamento delle fasi di input degli elementi strutturali secondo modalità puramente CAD.
- Nuova modalità grafica di creazione di elementi strutturali senza preventiva definizione dei fili fissi di appoggio, con aggancio diretto degli oggetti strutturali su un eventuale dxf architettonico.
- Possibilità di inserimento di nuove tipologie sezioni in c.a. (due tipologie di travi di colmo, T diretta e sezione a C sx) e gestite tutte le forme die sezione pre-definita in archivio per il calcolo S.L.U..
- Fasi di zoom dinamico, panning e rotazione della struttura sempre in linea tramite i bottoni e la rotellina del mouse, con animazione veloce.
- Rappresentazione fotorealistica del foro nei setti (adesso è possibile vedere attraverso il foro del setto).
- Selezione al volo di qualsiasi elemento tramite click sulla vista 3d dell’intera struttura, con cambio automatico della quota attiva, e con evidenziazione grafica dell’elemento selezionato.
- Graficizzazione dei carichi o degli elementi secondari (solai, scale, tamponature, ecc..) tramite trasparenze.
- Possibilità di scostamento verticale di singole travi di un piano per creare direttamente le travi di interpiano (senza necessità di definire alcuna ulteriore quota di interpiano!), con creazione automatica dei nodi intermedi dei pilastri.
- Nuova procedura per l’input dei ballatoi di geometria qualsiasi, con aggancio automatico su travi multiple.

- Visualizzazione risultati:
- Nuova procedura per visualizzare ed interrogare su finestra indipendente i grafici delle sollecitazioni aste.
- Nuova procedura per la visualizzazione dei diagrammi di interazione delle aste in c.a. con le effettive armature di esecutivo
.


ESEMPIO DI NUOVA RELAZIONE DI CALCOLO

SISTEMI DI RIFERIMENTO

1) SISTEMA GLOBALE DELLA STRUTTURA SPAZIALE

Il sistema di riferimento globale è costituito da una terna destra di assi cartesiani ortogonali (O-XYZ) dove l’asse Z rappresenta l’asse verticale rivolto verso l’alto. Le rotazioni sono considerate positive se concordi con gli assi vettori:


2) SISTEMA LOCALE DELLE ASTE

Il sistema di riferimento locale delle aste, inclinate o meno, è costituito da una terna destra di assi cartesiani ortogonali che ha l’asse Z coincidente con l'asse longitudinale dell’asta ed orientamento dal nodo iniziale al nodo finale, gli assi X ed Y sono orientati come nell’archivio delle sezioni:


3) SISTEMA LOCALE DELL’ELEMENTO SHELL

Il sistema di riferimento locale dell’elemento shell è costituito da una terna destra di assi cartesiani ortogonali che ha l’asse X coincidente con la direzione fra il primo ed il secondo nodo di input, l’asse Y giacente nel piano dello shell e l’asse Z in direzione dello spessore:



 

- Calcolo del coefficiente di sicurezza dell’infissione anche nel caso di calcolo non lineare agli elementi finiti
- Analisi di sensitività all’infissione che consente la determinazione e giustificazione dell’infissione economicamente ottimale. Ciò evita l’uso di infissioni tanto inutili quanto costose, consentendo la esecuzione di calcoli di maggior pregio.
- Calcolo del moltiplicatore a collasso della paratia, che consente di determinare il moltiplicatore dei carichi che porta la paratia in condizioni di collasso. La conoscenza di tale moltiplicatore è essenziale per garantire le condizioni di sicurezza limite dell’intero ammasso terroso contenuto dalla paratia.

- Nuova gestione dei micropali con input tramite apposito archivio grafico.
- Terreno a valle modellabile con andamento poligonale qualsiasi.
- Stratigrafie con geometria poligonale qualsiasi.
- Rappresentazione degli strati con campiture automatiche.
- Riempimento a ridosso del paramento con stratigrafia differenziata (per simulare, ad esempio, la presenza di un dreno).
- Implementazioni di fasi di input/correzione dati di tipo tabellare, in aggiunta a quelli già esistenti.
- Aggiunta la stringa descrittiva degli strati con relativa fase per il piazzamento grafico della stessa.
- Potenziata la rappresentazione grafica dei carichi distribuiti