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CARATTERISTICHE
Il package di calcolo strutturale CDS e' un
potente strumento di calcolo che permette di effettuare, con schematizzazione
totalmente tridimensionale, l'analisi di una qualsiasi struttura mediante le
piu' sofisticate tecniche f.e.m.(Finite Element Method). CDS infatti consente
di modellare e calcolare strutture spaziali o piane con elementi
monodimensionali e bidimensionali (travi, pilastri, setti, piastre, plinti,
plinti su pali, platee, platee su pali, nuclei irrigidenti)
L'input e' costituito da un CAD strutturale appositamente studiato e dotato di
sofisticate caratteristiche di puntamento diretto a video degli elementi
strutturali che consentono una rapida immissione della struttura ed un agevole
controllo grafico dei dati forniti.
Il CAD strutturale preposto alle operazioni grafiche e' di immediato
apprendimento poiche' e' progettato per uno scopo specifico e pertanto presenta
soltanto i comandi utili per svolgere il compito a cui e' destinato.
L'interfaccia e' percio' essenziale e priva di quella marea di comandi, spesso
inutili e fuorvianti, che ritroviamo su CAD potentissimi ma generici cioe' non
realizzati per compiere un lavoro specifico.
Il programma e' organizzato secondo una struttura modulare per venire incontro
alle diverse esigenze professionali, permettendo a ciascun utente di acquistare
solo i moduli di effettivo interesse, realizzando cosi' cospicui risparmi.
Il CDS e' anche disponibile in "Versione Trial", ovvero in una speciale
versione di prova funzionante per 30 giorni che chiunque puo' abilitare sul
proprio computer per provare, a costo zero, le funzionalita' del prodotto.
A tal proposito vale qui la pena di sottolineare come la politica commerciale
della STS sia sempre stata improntata alla massima trasparenza. Le versioni
Trial e la struttura modulare del listino sono infatti una garanzia per
l'utente e la chiara dimostrazione di come la STS punti soltanto sulla qualita'
dei propri software per convincere i potenziali utenti all'acquisto.
Alcune caratteristiche degne di nota di CDS Win sono le seguenti:
- Interfaccia grafica progettata secondo lo standard Windows (finestre
multiple, bottoni, toolbars, menu' a tendina etc...)
- Gestione multifinestre dinamiche: ciascuna finestra puo' essere suddivisa in
piu' viewport, la cui dimensione puo' essere regolata simultaneamente con il
mouse
- UNDO REDO multilivello: possibilita' di ripristinare la situazione precedente
ad ogni comando. Nessuna limitazione sul numero di operazioni annullabili
- Algoritmi di rendering e linee nascoste (viste fotorealistiche con
ombreggiature) con accurata rappresentazione delle compenetrazioni fra elementi
strutturali.
- Procedure di animazione in rendering della struttura.
- Possibilita' di catturare immagini dal video (ad es. Colormap e deformate) e
importarle su un documento per impaginare insieme immagini e testo.
- Importazione modelli strutturali bidimensionali e tridimensionali da disegni
in formato dxf
- Programma Wincad 2000, potente e flessibile CAD tridimensionale realizzato
dalla STS. L'ambiente CAD prevede numerose opzioni; per le entita' grafiche:
punto, linea, arco, cerchio, polilinea, 3d face, blocchi, tratteggio;
per le modalita' di osnap: centro, fine, perpendicolare, intersezione, medio,
vicino, nodo, etc...; per gli strumenti: serie, copia, specchio, cima, offset,
taglia, estendi, scala, sposta, ruota, etc...
CDS e' l'unico programma strutturale dotato di ben due modalita' di input
grafico studiate al fine di rendere il piu' agevole possibile la fase di
immissione dei dati in funzione della tipologia strutturale.
Abbiamo cosi', accanto al classico "input per impalcati", particolarmente
mirato per la definizione di edifici in c.a., anche una modalita' di "input
spaziale" studiata per le strutture con geometrie complesse (ad es. tralicci,
travature reticolari spaziali, etc...).
Vale la pena di sottolineare che i due tipi di input sopracitati possono essere
utilizzati contemporaneamente per la definizione di una stessa struttura.
Per esempio, nel caso di struttura mista acciaio/c.a. si potra' definire la
parte in c.a. con l'input per impalcati e la parte residua in acciaio con
l'input spaziale.
Nelle pagine seguenti sono descritte in dettaglio le modalita' di input, le
caratteristiche del solutore e quelle del post-processore.
INPUT PER IMPALCATI
L'input
per impalcati prevede l'inserimento di punti di riferimento in pianta (fili
fissi) che permettono di definire gli allineamenti verticali principali della
struttura; per facilitare l'inserimento di tali punti si puo' importare in CDS
un disegno architettonico in formato DXF e utilizzare specifiche funzioni di
snap di cui e' dotato il programma. In alternativa e' possibile inserire
direttamente i principali elementi strutturali (pilastri e travi) agganciandoli
direttamente alle linee architettoniche con creazione automatica contestuale
del filo fisso. Qualunque fase di input e' accompagnata da possibilita' di
"zoom" e "pan" e di scelta dinamica del punto di vista.
Vediamo ora in dettaglio le caratteristiche dei
vari elementi strutturali:
- La posizione dei pilastri rispetto ai fili puo' essere gestita tramite codici
di spigolo e tutto il pilastro puo' essere ruotato attorno al proprio asse; la
sezione del pilastro, cosi' come quella delle travi, puo' avere qualsiasi
forma, dalla rettangolare, alla T, alla circolare o, addirittura, poligonale.
Tutte queste sezioni verranno, nella successiva fase di calcolo, correttamente
verificate con rigorose routines di verifica a tenso/presso flessione retta o
deviata.
- Sotto i singoli pilastri e' possibile inserire plinti di fondazione diretti e
su pali, che poi verranno calcolati e disegnati in collegamento con il
programma CDP. Per il solutore di CDS viene generato automaticamente uno schema
statico che prevede vincoli elastici in corrispondenza di ogni plinto,
schematizzando correttamente l'interazione fondazione-struttura.
- Le travi, sia di fondazione che di elevazione, possono essere comunque
inclinate in pianta ed in verticale. Un'altra peculiarita' del programma
consiste nella possibilita' di disassare le estremita' della trave rispetto ai
fili fissi di riferimento: cio' permette di gestire particolari situazioni di
frequente uso della pratica tecnica, come succede nella figura a lato.

- e' anche possibile definire, sempre in modo grafico, degli elementi
bidimensionali (setti) che permettono di schematizzare situazioni ricorrenti di
muri di contenimento da cui spiccano i pilastri di 1 piano, mensole di
controventamento con o senza fori, etc....
- Tramite le platee/piastre si possono definire elementi bidimensionali
orizzontali o inclinati che permettono la schematizzazione di tetti a falda
inclinata con soletta piena, platee di fondazione etc...
La combinazione di elementi bidimensionali verticali, orizzontali ed inclinati,
permette anche l'analisi (e la relativa verifica e disegno ferri) di strutture
particolari, quali possono essere per esempio: serbatoi, volte, cupole etc....
Gli elementi bidimensionali verticali permettono di schematizzare anche
elementi in muratura e quindi, grazie all'interazione con il programma CDMa, si
possono risolvere strutture in muratura o strutture in cui siano presenti
contemporaneamente sia elementi in muratura che travi, pilastri e setti in c.a.
o acciaio.
- L'inserimento di eventuali fori nei setti verticali e' reso particolarmente
agevole dall'apposita procedura grafica di forature setti; e' possibile
inserire fino a 10 fori nello stesso setto, e vengono gestiti anche fori a
cavallo di due setti.
- e' inoltre possibile inserire e/o modificare vincoli interni ed esterni
(cerniere, bipendoli orizzontali e verticali, carrelli etc...).
- La procedura quote nodi permette la modifica della quota dei singoli nodi,
con automatico trascinamento di tutte le travi ed i pilastri connessi. La
medesima procedura permette di ottenere facilmente volte di forma complessa,
partendo da una piastra orizzontale; la relativa mesh verra' creata
automaticamente dal programma. Su una stessa quota e' prevista la possibilita'
di definire due o piu' impalcati sismici differenti (per esempio edifici a
torri indipendenti).
- I carichi previsti nel CDS coprono largamente tutti quelli di interesse nella
pratica tecnica. Sono infatti definiti i seguenti tipi:
1. Solai
2. Ballatoi
3. Tamponature
4. Espliciti
5. Solai speciali
6. Spinte setti
7. Concentrati
8. Scale
Le
tipologie di carico previste e la modalita' di input studiata "guidano"
l'utente ad una agevole analisi dei carichi gravanti su ciascun elemento
strutturale.
L'input dei carichi e' peraltro semplicissimo: le informazioni richieste
tendono semplicemente a determinare le travi o i setti su cui sono orditi i
solai, dove sono disposti i balconi e dove gravano eventuali muri ( perimetrali
e/o interni). I solai possono avere forma qualsiasi, e i ballatoi possono
occupare anche una porzione limitata della trave. Viene lasciata inoltre la
possibilita' all'utente di definire esplicitamente il valore del carico agente
sugli elementi in questione.
In figura e' rappresentata una tipica videata di lavoro in cui sono ben
visibili sia le orditure che le scale alle quali e' possibile associare,
secondo le necessita', un opportuno carico. Il programma effettuera' quindi
delle analisi automatiche dei carichi dando poi anche la possibilita' di
inserire degli ulteriori carichi di valore imposto dall'utente (sono previsti
carichi concentrati Fx, Fy, Fz, Mx, My, Mz; carichi distribuiti; momenti
torcenti distribuiti; spinte orizzontali sui setti). Esiste anche la
possibilita' di caricare in automatico le travi secondarie (travi parallele
all'orditura di carico) con un'aliquota del carico delle travi principali.
e' sempre possibile richiedere informazioni sui pesi che vengono a scaricarsi
sulle travi a causa dei carichi imposti dal progettista.
Una volta esaurita la definizione dei carichi sara' possibile identificare i
solai in pianta dichiarando semplicemente le linee di sezione. Tale semplice
operazione consente il collegamento automatico con il programma CDF per il
calcolo dei solai e delle scale ed il disegno automatico dei ferri sulla pianta
di carpenteria.
L'interfacciamento semplifica il lavoro connesso al calcolo dei solai stessi
poiche' la procedura, in modo totalmente automatico, genera i dati per il
programma CDF (geometria del solaio, entita' dei carichi, alternanze dei
carichi secondo le linee di influenza del solaio in esame, etc...) e questo,
una volta lanciato, oltre ad eseguire il calcolo di detti solai permette la
stampa dei tabulati di calcolo ed anche la restituzione delle carpenterie di
piano con l'esploso dei ferri di solaio; il tutto perfettamente congruente ed
integrato con gli output di CDS per fornire un allegato progettuale completo e
di facile interpretazione.
- La fase generazione per spaziale effettua la trasformazione dei dati dal
formato impalcati al formato rileggibile dall'input spaziale. La generazione
effettua tutta una serie di controlli sulla validita' dei dati di input forniti
e, in assenza di vincoli definiti dall'utente, crea automaticamente tutti i
vincoli della struttura; inoltre la generazione definisce automaticamente la
mesh degli elementi bidimensionali; nel caso di aste adiacenti ad elementi
shells, verra' creata una mesh corrispondente anche per le aste per garantire
la congruenza degli spostamenti. Gli elementi strutturali (aste e shell)
spezzettati dalla fase di generazione, saranno poi automaticamente riunificati
nelle fasi di disegno degli esecutivi.
INPUT SPAZIALE
La
modalita' di input spaziale, che si rivolge alla definizione di strutture
particolarmente complesse, si articola nelle seguenti fasi:
1. Archivi
2. Import/Export CAD
3. Nodi 3d
4. Aste 3d
5. Elementi shell
6. Disassamenti shell
7. Vincoli esterni/Cedimenti
8. Vincoli Interni
9. Condiz. di carico
10. Carichi aste
11. Carichi nodali
12. Carichi shell
In
tutte le fasi del programma e' possibile operare su piani generici comunque
orientati nello spazio (piani di lavoro); la gestione di tali piani permette
l'inserimento di nodi in coordinate locali con notevole semplificazione
dell'input di strutture complesse. Inoltre in tutte le fasi e' attiva una
funzione di clipping che permette la visualizzazione di una porzione della
struttura; la parzializzazione della visuale puo' essere richiesta sul piano
xy, lungo l'asse z o anche sul piano di lavoro definito dall'utente. Con la
gestione multifinestre si ha la possibilita' di visualizzare contemporaneamente
differenti punti di vista e diverse porzioni della struttura.
La fase nodi 3d consente l'inserimento e la modifica di nodi nello spazio. Se
e' attivato un piano di lavoro, l'inserimento avviene tramite coordinate nel
riferimento locale del PdL, altrimenti le coordinate vengono riferite al
sistema di riferimento globale.
La fase aste 3d permette l'inserimento e la modifica di aste comunque disposte
nello spazio. Per facilitare l'inserimento in serie di aste con uguali
attributi (rotazione, disassamenti, tipo di sezione, etc...) e' possibile
definire un "elemento corrente" e creare le successive aste specificando
soltanto il nodo iniziale e finale. e' anche possibile suddividere un'asta in
piu' parti scegliendo il numero di suddivisioni e utilizzando la funzione di
"esplosione" aste.
La fase elementi shell consente l'inserimento e la modifica di elementi
bidimensionali comunque disposti nello spazio. In particolare si evidenzia la
possibilita' di scegliere il passo della mesh interna di qualsiasi elemento
shell su ciascun lato e la possibilita' di "esplodere" un elemento shell in
piu' sotto-elementi indipendenti che possono essere a loro volta suddivisi,
modificati o cancellati.
Dalla fase archivi si accede alla gestione dei profili metallici. Il gestore
dell'archivio delle sezioni metalliche consente l'input e la correzione di
tutte le tipologie metalliche di interesse nella pratica tecnica, sia come
profili semplici che come accoppiati.
Con il programma viene anche fornito un archivio con circa mille profili
metallici gia' inseriti. E' da sottolineare che l'input di eventuali nuovi
profili richiede una immissione minima di dati, poiche' basta fornire i dati
geometrici della sezione per ottenere in automatico tutte le grandezze statiche
associate di interesse per il calcolo. Ovviamente i valori di inerzia, momento
statico, etc... calcolati in automatico possono essere eventualmente corretti
ed impostati dall'utente. La stessa procedura permette l'inserimento di aste in
legno che vengono anche verificate.
La fase import/export permette la costruzione di sottostrutture su CAD esterni
e la loro importazione nel contesto strutturale di CDS. A tal scopo il
programma WinCad e' dotato di specifiche funzioni per la creazione parametrica
di travature reticolari. I telai creati con WinCad o con CAD esterni possono
essere inseriti su un generico piano dello spazio comunque inclinato,
specificato dall'utente. L'input spaziale e' stato dotato di potenti funzioni
di copiatura di blocchi di struttura (traslanti, rotazionali e roto-traslanti)
e di attributi da un elemento strutturale ad un gruppo di altri elementi.
Le figure a lato mostrano l'effetto di una copia multipla traslazionale di
telai in acciaio. L'ultima immagine mostra l'effetto di una copia roto-traslata
per la creazione di una scala a chiocciola. Tutte le fasi sono dotate di una
specifica funzione di undo che permette il ripristino della struttura nella
situazione precedente all'operazione effettuata; cio' permette di recuperare
tutto il lavoro svolto anche nel caso di vistosi errori nelle fasi di input.
La fase vincoli interni ed esterni e' dotata di grande flessibilita'. I vincoli
possono essere predefiniti (cerniere, incastro, bipendolo, etc...) o costruiti
direttamente dall'utente. In particolare i vincoli esterni possono essere anche
inclinati e traslati rispetto al nodo strutturale. La rappresentazione grafica
dei vincoli puo' avvalersi anche di icone e simboli; in alternativa si puo'
ottenere la visualizzazione di terne di versori che evidenziano le direzioni o
gli assi vettori svincolati dal vincolo stesso. e' possibile anche definire
cedimenti imposti sia rotazionali che traslazionali.
Nel caso di sottostrutture reticolari piane e' possibile utilizzare una
funzione per la definizione automatica dei vincoli (ovvero cerniere
all'estremita' delle aste, con asse vettore ortogonale al piano reticolare).
Una importante caratteristica e' la gestione delle condizioni di carico
multiple. Cio' consente di analizzare separatamente i carichi dovuti a
condizioni indipendenti, quali ad esempio quelli derivanti da neve, vento,
etc...
Tali condizioni possono essere comunque combinate attraverso coefficienti
moltiplicativi da impostare nella fase di pre-calcolo. Per quanto riguarda i
carichi aste, sono previsti carichi distribuiti trapezoidali in qualunque
direzione (x,y,z) sia nel sistema di riferimento locale che in quello globale.
I carichi concentrati (forze e coppie) si possono inserire su qualunque nodo 3d
e in qualsiasi direzione.
I carichi shell consentono l'inserimento di pressioni trapezoidali e carichi
distribuiti laterali. Tutti i tipi di carico sono dotati di una
rappresentazione grafica proporzionale all'entita' del carico.
SOLUTORE E POST-PROCESSORE

Terminato
l'inserimento dei dati, il programma genera dai dati di input il modello
strutturale, eseguendo contemporaneamente un controllo sulla correttezza dei
dati introdotti. Eventuali errori di input vengono segnalati in questa fase e,
ove possibile, automaticamente corretti.
Il solutore, integralmente sviluppato dalla STS in ambiente Windows 32 bit, e'
stato ottimizzato per sfruttare appieno tutte le risorse dei computer
dell'ultima generazione, raggiungendo una notevole velocita' di calcolo.
Il nuovo solutore (denominato "WarpSolver") raddoppia la velocita' dei piu'
prestanti solutori sul mercato ed e' circa 100 volte piu' veloce del precedente
solutore.
Il CDS Win WarpSolver e' inoltre dotato di un accurato controllo della
soluzione, a mezzo di appositi algoritmi, tra cui quelli per il calcolo del
numero di condizionamento e del raffinamento iterativo della soluzione.
e' importante sottolineare che la licenza d'uso del CDS copre integralmente,
oltre al CAD strutturale, anche il solutore poiche' questo non e' stato
derivato da altri (vedi SAP IV o similari) ma integralmente sviluppato dalla
STS che ne e' la legittima ed esclusiva proprietaria.
Il solutore e' stato sottoposto a severi test di validazione, mettendolo a
confronto sia con le soluzioni teoriche che con i piu' quotati solutori agli
elementi finiti.
L'esito di tali test ha evidenziato la notevole precisione ed affidabilita' del
solutore STS che sostanzialmente riproduce gli stessi risultati dei migliori
solutori attualmente disponibili sul mercato mondiale.
I risultati dei test sono visionabili direttamente sul sito della STS.
Sia il solutore che il modulo per le verifiche di tutti gli elementi
strutturali, sono stati totalmente adeguati alla nuova norma sismica.
La struttura puo' essere costituita da aste metalliche, in cemento armato, in
legno o altro materiale, elementi bidimensionali a comportamento lastra-piastra
in c.a., acciaio, legno o altro materiale isotropo od ortotropo; puo' inoltre
avere vincoli e geometria di qualsiasi tipo. Vengono pertanto analizzate anche
strutture con controventi, tetti a falda, aste inclinate, piastre in elevazione
ed in fondazione (platee), setti verticali o comunque inclinati, anche forati,
con comportamento a lastra e/o a lastra-piastra, assialsimmetriche.
IL CDS Win permette anche di effettuare il progetto di strutture isolate alla
base ovvero di strutture dove sono previsti dei dispositivi, chiamati appunto
isolatori sismici, da disporsi tra la fondazione e lo spiccato dell'edificio
capaci di impedire l'ingresso dell'eccitazione sismica.
I plinti, sia diretti che su pali, sono schematizzati automaticamente nel
modello con rigidezze equivalenti, valutando quindi l'interazione
fondazione-struttura. e' infine possibile inserire fondazioni su piu' livelli
(con travi alla Winkler, plinti diretti e su pali, platee dirette e su pali).
Le aste che convergono in uno stesso nodo possono avere vincoli differenziati
(anche elastici) rendendo cosi' facilmente schematizzabili situazioni
ricorrenti nella carpenteria metallica. e' anche possibile considerare dei
cedimenti imposti sui nodi esterni della struttura.
CDS Win, inoltre, tiene in conto la deformabilita' a taglio sia degli shell che
delle aste e la presenza di eventuali tratti iniziali e finali infinitamente
rigidi.
In particolare i disassamenti forniti in input per il posizionamento di travi,
shell e pilastri vengono tenuti in conto automaticamente dal modello di
calcolo: ne consegue una precisa corrispondenza tra il modello grafico della
struttura e lo schema statico analizzato. L'analisi sismica prevede la
possibilita' di scelta tra:
- statica lineare;
- dinamica (eseguita con il metodo delle iterazioni nel sottospazio), con
possibilita' decidere il numero dei modi, il numero dei sismi e le rispettive
direzioni di ingresso, il numero delle condizioni di carico e le relative
combinazioni di carico;
- statica non lineare "push-over".
e' possibile effettuare calcoli sismici con o senza impalcato rigido (analisi
sismica nodale).
Il calcolo sismico di una struttura ad impalcati rigidi viene automaticamente
inviluppato con la risoluzione termica della stessa priva di impalcati rigidi.
PUSH-OVER
Le principali caratteristiche del
solutore push-over sono:
- Analisi incrementale di tipo "event by event" che tiene conto del collasso
dei vari elementi strutturali, man mano che questi si verificano, valutando
anche la necessaria ridistribuzione delle azioni attraverso la tecnica dello
scarico generale. Sono tenuti in conto gli effetti P-Delta con l'eventuale
softening della risposta strutturale.
- Modellazione degli elementi asta di tipo elastoplastico a plasticita'
concentrata e duttilita' limitata. Le cerniere plastiche sono localizzate nelle
sezioni critiche e vengono caratterizzate in funzione del tipo di materiale,
della geometria e, per le aste in c.a., in base anche alle armature presenti.
Sia i valori resistenti ultimi, per i vari tipi di sollecitazione, che le
capacita' rotazionali delle cerniere vengono calcolate in base alla nuova
normativa sismica ed agli eurocodici.
Per le sezioni in c.a. e' possibile tenere in conto del confinamento delle
staffe ai fini della valutazione della resistenza e deformazione ultima del
calcestruzzo conformemente alle piu' recenti teorie riportate nelle nuove
versioni degli eurocodici EC2 ed EC 8. Oltre ai meccanismi duttili sono tenuti
in conto anche i meccanismi fragili quali ad esempio il meccansimo di collasso
a taglio per gli elementi in c.a., l'instabilita' per la aste in acciaio ed il
collasso dei nodi non confinati delle strutture in c.a.
La nuova normativa sismica prevede esplicitamente l'analisi Push-Over per :
- valutare i rapporti di sovraresistenza 'AlfaU/Alfa1';
- verificare l'effettiva distribuzione della domanda anelastica negli edifici
progettati con un determinato fattore di riduzione 'q';
- come metodo di progetto per gli edifici di nuova costruzione in sostituzione
dei metodi di analisi lineari;
- come metodo per la valutazione della capacita' di edifici esistenti.
L'analisi Push-Over fornisce il meccanismo di collasso con la progressione
della formazione delle cerniere plastiche ed il loro impegno in termini di
deformazioni anelastiche.
Nella figura in basso a sinistra viene mostrato il meccanismo di collasso di un
telaio in acciaio con controventi dissipativi eccentrici. Le cerniere plastiche
sono colorate in base al loro impegno in termini di deformazioni anelastiche.
Valori piu' scuri evidenziano una maggiore domanda in termini di deformazioni
plastiche. Si puo' vedere come le zone di dissipazione plastica sono
localizzate sugli elementi di controvento deputati a tale scopo mentre
risultano protette le colonne.
Mentre per l'acciaio l'analisi non lineare dipende solamente dalla geometria
delle sezioni e dalle caratteristiche meccaniche del materiale, per le
verifiche delle strutture in c.a. e' necessario conoscere le armature. Si
tratta quindi di una riverifica in base alle armature di progetto nel caso di
nuove costruzioni, mentre per gli edifici esistenti e' necessario definire le
armature nelle sezioni con le nuove fasi di input.
Le verifiche di sicurezza in questo tipo di analisi si ottengono confrontando
la Curva di Capacita', che descrive come varia il taglio resistente totale alla
base in funzione dello spostamento del baricentro dell'ultimo piano, con la
domanda del sisma espressa in termini di spostamento.
Le verifiche saranno effettuate, come mostrato in figura, definendo sulla curva
i vari livelli di prestazioni in termini di capacita' di spostamento
dell'edificio, e verificando che la domanda di spostamento dovuto al sisma
atteso nel sito per quel livello di prestazione sia inferiore.
CDS Win riporta inoltre i valori limite di PGA per i vari livelli di
prestazione richiesti dalla normativa.
VERIFICHE
 Le verifiche di resistenza seguono le direttive
imposte dall'utente tramite gli appositi criteri di progetto, gestibili asta
per asta.
Attraverso i criteri di progetto e' quindi possibile differenziare vari
parametri, quali le caratteristiche dei materiali, il tipo di staffatura (solo
staffe, staffe e ferri di parete), diametri e braccia staffe, diametri dei
reggistaffe, percentuali di rigidezza torsionale e moltissimi altri che, in
definitiva, determinano l'armatura risultante.
Il programma di calcolo determina le caratteristiche della sollecitazione ed
effettua tutte le verifiche di resistenza per le aste in c.a., per le aste
metalliche, quelle in legno e per gli elementi bidimensionali in c.a..
e' disponibile anche la verifica secondo l'EUROCODICE 2 per le aste in cemento
armato e secondo l'EUROCODICE 3 per le aste in acciaio. Le verifiche delle
deformazioni sono state potenziate computando l'effetto viscoso sui carichi
permanenti anche per le combinazioni di carico rare.
Il progetto delle armature nelle travi tiene conto, sia dei minimi di
normativa, che dei minimi imposti dal criterio di progetto (ad es. ql2/n). Nel
caso di travi a T o ad L di fondazione il programma provvede affinche' la
staffatura dell'ala sia sufficiente come armatura per la flessione indotta
dalla tensione sul terreno.
Il progetto dei pilastri puo' avvenire, su indicazione dell'utente, sia in
regime di presso-flessione retta che deviata.
Gli elementi bidimensionali sia verticali (setti) che orizzontali o comunque
inclinati (piastre/platee) vengono verificati a flessione e anche a
punzonamento.
Il programma di verifica e' dotato di un sofisticato algoritmo che consente la
determinazione automatica non solo dell'armatura diffusa di base, ma anche
degli eventuali raffittimenti che si rendono necessari per coprire i picchi di
armatura, onde evitare inutili sprechi di ferro.
Per le pareti sismiche la nuova norma prescrive delle verifiche da effettuarsi
allo S.L.U. per garantire dei modi di collasso di tipo duttile. Tali verifiche
vengono effettuate dal CDS Win in maniera rigorosa. Partendo dalla soluzione
agli elementi finiti vengono infatti determinate le caratteristiche della
sollecitazione agenti sulla sezione ed effettuate le relative verifiche di
normativa. In particolare verranno verificati i vari modi di collasso a taglio
e per flessione composta. Nel caso di pareti accoppiate vengono eseguite anche
le verifiche delle travi di accoppiamento, predisponendo se necessarie le
armature ad X previste dalla norma per le travi soggette ad elevati sforzi di
taglio.
Le verifiche delle aste in acciaio, condotte nel totale rispetto delle norme
vigenti, vengono effettuate sia rispetto alla tensione normale
(presso-flessione) che rispetto alla tensione tangenziale (taglio-torsione);
vengono inoltre eseguite le verifiche di stabilita' pressoflessionale e
laterale secondo Eurocodice 3.
CONTROLLO
RISULTATI
 Il programma e' anche dotato di potenti procedure
per il controllo dei risultati di calcolo che consentono la immediata
individuazione delle aste sottodimensionate, sovradimensionate o con problemi
particolari. e' inoltre possibile la visualizzazione del regime di deformazione
e/o sollecitazione di qualsiasi elemento strutturale (asta o lastra-piastra).
e' prevista la scelta fra "deformate" statiche, sismiche e termiche relative
alle singole condizioni o combinazioni di carico; si puo' scegliere inoltre fra
deformata elastica e deformata cinematica, ed attivare la colormap delle
deformate, che permette di identificare visualmente i valori degli spostamenti
in base alla colorazione. e' anche possibile utilizzare una modalita' di
"animazione", che mostra la deformazione in movimento della struttura,
sfruttando in pieno le possibilita' di accelerazione grafica dell'hardware.
e' anche disponibile la visualizzazione dei diagrammi delle caratteristiche
della sollecitazione (Tx, Ty, N, Mx, My, Mz,); anche in questa fase e' attiva
una modalita' di colormap che permette di identificare visualmente i valori
delle caratteristiche in base alla colorazione.
La rappresentazione di "tensioni shell" e "spostamenti shell"e' ottenuta con
mappe di colore che rappresentano il tensore delle caratteristiche, la
pressione sul terreno e gli spostamenti xyz degli elementi shell.
Un'altra opzione grafica e' quella di "colorazione verifiche"che consente la
visualizzazione a scala di colore di tutti i risultati delle verifiche per
elementi asta (c.a. e acciaio) ed elementi shell; alcune grandezze
visualizzabili sono ad esempio per le aste in c.a.:
- Area totale ferri
- Densita' dei ferri
- Passo staffe minimo
- Pressione sul terreno
- Aste non verificate etc....
Con la procedura "risultati aste" si puo' selezionare una qualsiasi asta con il
mouse ed ottenere direttamente a video la stampa dei risultati delle verifiche
a flessione, taglio, torsione, etc....
Sempre tramite diagrammi a colori e' possibile visualizzare gli spostamenti
relativi tra la testa ed il piede dei pilastri, per controllare i limiti
imposti dalla normativa a tale grandezza.
Queste rappresentazioni grafiche permettono di evitare una faticosa analisi
manuale dei tabulati numerici su carta.
e' anche disponibile in questa fase un collegamento dinamico con il disegno
ferri: selezionando con il mouse una trave o un pilastro viene visualizzato il
relativo disegno esecutivo.
POST-PROCESSORE

Una volta effettuato il calcolo e' possibile avvalersi dei post-processi
grafici per ottenere i disegni esecutivi della struttura.
Il disegno automatico degli esecutivi comprende:
1. Piante di carpenteria con quotatura automatica.
2. Prospettiva con rimozione linee nascoste.
3. Armatura travi anche inclinate ed estradossate.
4. Tabella pilastri e plinti (sia diretti che su pali e armature a
punzonamento).
5. Armature di piastre e/o platee (armature distribuite e raffittimenti
locali).
6. Armature di elementi lastra-piastra verticali con armature delle travi di
collegamento delle pareti sismiche.
L'esecutivo dei setti verticali mostra con dettaglio sia le armature delle
travi di collegamento delle pareti sismiche, sia le armature laterali di
rinforzo (staffature e ferri longitudinali).
Ogni fase di creazione automatica dei disegni e' personalizzabile tramite una
serie di parametri che permettono di ottimizzare gli esecutivi.
Il post-processo grafico comprende dei moduli software che permettono la
personalizzazione interattiva dei disegni esecutivi, tramite CAD dedicato. Tali
manipolazioni vengono effettuate dall'utente grazie all'ausilio del raffronto
dei diagrammi delle armature di calcolo con quelle di disegno, ottimizzando in
tal modo la distribuzione delle armature negli elementi manipolati, siano
questi aste che elementi bidimensionali.
Dopo aver effettuato i disegni esecutivi e le eventuali manipolazioni e'
possibile effettuare la riverifica degli elementi con le armature
effettivamente disposte, per determinare il moltiplicatore di collasso dei
carichi.
COMPUTO
CON ACR Win (OMAGGIO)
Ciascun disegno esecutivo generato automaticamente
da CDS Win, viene corredato da un dettagliato computo dei materiali,
rileggibile dal programma di computo ACR Win. Il programma ACR Win e' un
potente e versatile programma di computo metrico conosciuto ed apprezzato da
decine di migliaia di utenti in tutta Italia.
L'integrazione tra CDS Win ed ACR Win permette quindi di evitare la
ridigitazione dei dati per il computo dei materiali, annullando la relativa
possibilita' di errore.
e' da sottolineare che la versione junior light di ACR Win fornita in omaggio
ai possessori di CDS Win permette di redigere computi completi anche
indipendentemente dal CDS Win, poiche' include i moduli per il Computo Metrico,
l'Analisi Prezzi, il Crono-programma e la gestione dei Capitolati.
Vengono inoltre messi a disposizione, sempre gratuitamente, tutti i prezzari
regionali in vigore, oltre 5000 voci in archivio analisi precaricate per
impianti elettrici, termici, edili, idraulici, etc... e circa una ventina di
Capitolati Speciali di Appalto.
e' quindi possibile, senza costi aggiuntivi, usare un software altamente
professionale per ottenere computi completi e graficamente eleganti, creando,
aggiungendo e/o modificando prezzari, voci, analisi e quantita', secondo le
necessita' dell'utente.
ESECUTIVI
ACCIAIO
Per
le strutture in acciaio CDS offre il modulo opzionale per la verifica nodi
strutturali in acciaio e il disegno automatico carpenterie metalliche. Questa
procedura si articola nelle seguenti fasi:
1)Definizione
sottostrutture.
2)Definizione nodi.
3)Verifica dei collegamenti.
4)Produzione disegni esecutivi.
Nella Definizione sottostrutture, a partire dal
modello 3d gia' calcolato, si isolano delle sottostrutture piane comunque
inclinate nello spazio, distinguendo a seconda che si tratti di sottostrutture
intelaiate (telai, impalcati, etc...) o di reticolari. La Definizione
Sottostrutture puo' essere svolta con apposito input utente o attraverso la
procedura automatica dedicata.
Nella successiva Definizione nodi, sulle sottostrutture definite in precedenza,
si seleziona l'estremita' di una delle aste interessate dal collegamento
(generalmente l'asta portata) e si sceglie la tipologia di nodo tra quelle
previste dal programma:
1) TraveTrave Appoggiata (squadrette d'anima)
2) TraveTrave Continua (squadrette d'anima e coprigiunto d'ala.)
3) TraveColonna Appoggiata (squadrette su anima colonna)
4) TraveColonna Appoggiata (squadrette su ala colonna)
5) TraveTrave Appoggiata (piastra saldata e bulloni)
6) TraveTrave Appoggiata (piastra saldata e coprigiunti bullonati)
7) ColonnaPlinto Incernierato (piastra e tirafondi ad ombrello, uncino, con
rosette o martello)
8) Controvento Incernierato (fazzoletto e bulloni o saldature)
9) TraveTrave o ColonnaColonna Incastro (coprigiunti bullonati o saldati)
10) TraveTrave o ColonnaColonna Incastro (doppi coprigiunti bullonati o
saldati)
11) TraveTrave o ColonnaColonna Incastro (con flangia ed eventuale ginocchio,
anche per travi inclinate)
12) TraveTrave o ColonnaColonna Incastro (Saldatura Testa a Testa a completa
penetrazione)
13) TraveColonna Incastrata (con flangia ed eventuale ginocchio, anche per
travi inclinate)
14) TraveColonna Incastrata (saldata con eventuale
ginocchio)
15) ColonnaPlinto Incastrato (piastra e tirafondi ad ombrello, uncino, con
rosette o con martello)
16) Unione Cerniera per Reticolare bullonata (fazzoletto e bulloni)
17) Unione Cerniera per reticolare saldata.
Allo scopo di semplificare la scelta della tipologia di nodo appropriata, una
volta effettuata la selezione dell'estremo d'asta cui associare il nodo, il
programma propone automaticamente una tra le tipologie compatibili e permette
di selezionare solo le tipologie compatibili con l'estremo di asta selezionato.
Per ciascuna tipologia e' possibile visualizzare una schermata di help grafico
che esplicita il significato di singoli parametri (come nelle figure in alto).
Si passa quindi al dimensionamento geometrico del nodo; in questa fase esiste
una visualizzazione interattiva del nodo personalizzato: questo evita molti
errori di realizzazione visto il numero e la complessita' dei vincoli
geometrico-costruttivi di questo tipo di nodi. e' inoltre possibile
visualizzare On-Fly sul WinCAD il modello del nodo (2D e 3D) in modo da rendere
possibile un preciso controllo numerico dimensionale.
Per ciascuna delle tipologie e' possibile attingere a nodi predefiniti in
archivio o procedere ad input di nuovi nodi. In tal caso il programma
automaticamente riconosce le aste convergenti sull'unione e predispone un
dimensionamento geometrico del nodo, rendendo immediatamente visibile, in
un'apposita finestra, la vista frontale, laterale e superiore. Tutte queste
viste sono gia' quotate e prevedono marche di evidenziazione del numero e tipo
di bulloni usati e delle dimensioni degli eventuali cordoni di saldatura. Si e'
cosi' voluta riprodurre la consueta metodologia di lavoro del progettista di
strutture in acciaio che, prima ancora di verificare il nodo, deve disegnarlo
per assicurarsi della sua pratica realizzabilita'.
Per le strutture reticolari esiste anche la possibilita' di ottenere il
predimensionamento automatico (fase di progetto) di tutti i collegamenti, sia
saldati che bullonati; il progetto automatico si basa su una serie di valori
predefiniti dall'utente, che puo' cosi' ottenere un dimensionamento ottimale e
personalizzato.
Per tutte le tipologie di nodi e' disponibile una visualizzazione ed animazione
tridimensionale fotorealistica con ombreggiature, che permette un ulteriore
controllo sulla congruenza dei dati forniti in input.
Una volta definiti geometricamente i nodi si passa alla Verifica dei
collegamenti; i valori delle sollecitazioni agenti sugli estremi d'asta
convergenti sull'unione sono passati automaticamente dalla fase di calcolo del
CDS, tenendo conto delle condizioni e combinazioni di carico, e possono essere
controllati dall'utente ed eventualmente variati. Cio' consente di verificare
il funzionamento degli schemi di calcolo dei nodi (si puo' ad es. verificare la
mancanza di significativi momenti agenti in corrispondenza di nodi di tipo
appoggio) ed inoltre permette la verifica di singoli nodi sottoposti a
sollecitazioni note, anche in assenza di un contesto strutturale. Le verifiche
svolte variano a seconda della tipologia del nodo, e coprono tutti gli elementi
componenti il nodo stesso quali: bulloni, squadrette, profili, flange, piastre,
fazzoletti, saldature etc....
 
Ad
esempio vengono svolte le verifiche di:
1) Profili ed elementi d'unione a rifollamento
2) Bulloni a taglio e trazione
3) Piastre e flangie a pressoflessione
4) Sezioni dei profili forati
5) Saldature coinvolte nei collegamenti
6) Coprigiunti a ripristino o calcolo tensioni
7) Squadrette a taglio e flessione
8) Pannelli d' anima di nodi flangiati
9) Tirafondi
10)Costola diagonale pannello d'anima
11) Nervature a taglio della piastra di base etc....
Le verifiche possono essere svolte tanto con il metodo delle Tensioni
Ammissibili quanto con il metodo degli Stati Limite Ultimi. La fase di
visualizzazione risultati permette di evidenziare graficamente con colori
differenziati i nodi in cui non siano state soddisfatte le verifiche. Inoltre
e' possibile selezionare graficamente un nodo per visualizzare i relativi
risultati.
Per ultimo si accede alla fase di Produzione disegni esecutivi e tabulati. I
risultati delle verifiche possono essere stampati su video, file, o stampante
al fine di controllare l'esattezza dei dimensionamenti adottati. Per rendere
piu' semplice l'analisi dei risultati, vengono presentati dei quadri sinottici
che raggruppano i nodi verificati nelle varie tipologie di appartenenza e
rendono immediatamente comprensibile quale delle verifiche non e' stata
soddisfatta. Da menzionare che le stampe comprendono delle dettagliate tabelle
di computo dei materiali di ogni sottostruttura. Tali computi sono direttamente
esportabili sul programma di contabilita' ACR Win.
La restituzione dei disegni esecutivi della struttura si puo' avere a video, su
file dxf, su plotter o su stampante grafica. e' possibile ottenere
automaticamente:
1) Disegno degli schemi unifilari di telai o reticolari con indicazione del
profilo utilizzato e relativa lunghezza, numero identificativo del particolare
del nodo metallico e quotatura dell'insieme.
2) Disegno esecutivo di strutture reticolari o tralicciate, con reali
dimensioni e vista con tratteggio delle linee nascoste , indicazione del
profilo usato e relativa lunghezza, inserimento dei bulloni, quotature delle
bullonature e dell'insieme.
3) Disegno esecutivo di telai, con reali dimensioni e vista dei profili con
tratteggio delle linee nascoste, indicazione del profilo e della relativa
lunghezza, numero identificativo del particolare del nodo metallico e
quotature.
4) Disegno automatico dei particolari dei nodi
completi di quotature e marche indicanti numero e dimensioni di bulloni e
saldature, nonche' numero identificativo del particolare all'interno della
sottostruttura.
5) Disegno automatico delle viste tridimensionali dei nodi con ombreggiatura
anche in animazione.
In particolare per quanto riguarda i disegni esecutivi di telai e reticolari e'
da notare che il programma tiene conto delle compenetrazioni e riunificazioni
tra i profili presenti nello schema di calcolo.
Nel caso di disegno di nodi di tipo reticolare il programma e' in grado di
tracciare automaticamente i fazzoletti che possono essere a scelta rettangolari
o poligonali.
Tramite il modulo "Assemblaggio Tavole", risulta anche possibile riunire
automaticamente il tutto in tavole tematiche complete, comprendenti tutti i
disegni della struttura in acciaio.

CDMaWin (Computer Design of
Masonries) e' un CAD strutturale finalizzato all'analisi di strutture in
muratura, di qualunque forma e tipologia costruttiva in zona sismica e non.
La nuova versione, resa conforme al D.M. 14/09/2005, presenta delle importanti
novita' sia nei metodi di analisi e progetto strutturale delle nuove
costruzioni che nella verifica degli edifici esistenti.
Questo ha comportato che il modulo di calcolo del programma diventasse un
solutore agli elementi finiti specializzato per le strutture in muratura,
abbandonando le precedenti impostazioni basate su potenziamenti del metodo POR.
L'immissione dei dati, che avviene tramite lo stesso CAD strutturale del
programma CDS, consente di fornire graficamente sia la geometria strutturale,
sia la tipologia e la distribuzione dei carichi. La modellazione della
struttura consente una totale liberta' nella definizione degli spessori, dei
materiali e nel posizionamento e dimensionamento di eventuali aperture. In
particolare e' possibile tenere conto in maniera corretta di:
- irregolarita' di qualsiasi tipo nell'andamento in pianta dei muri;
- irregolarita' di qualsiasi tipo in elevazione (rastremazioni, disassamenti,
aperture non allineate, etc...);
- fondazioni su piu' livelli;
- coperture inclinate;
- commistione di materiali differenti;
- presenza di aste e telai in cemento armato, acciaio o legno;
- presenza di cordoli sopra i setti in muratura;
- presenza di architravi in acciaio o c.a. sopra i fori.
In ciascuna muratura e' prevista la eventuale presenza di un rinforzo con
incamiciatura in calcestruzzo armato, cavetti di precompressione e tiranti
ortogonali.
Per la verifica di edifici esistenti il CDMa Win permette di definire il
"livello di conoscenza della struttura" e di determinare automaticamente i
corretti valori di resistenza di calcolo dei materiali.
Di particolare importanza e' la possibilita' di calcolare le strutture miste in
muratura / c.a. / acciaio / legno in un unico ambiente di calcolo. e' possibile
quindi progettare l'adeguamento sismico utilizzando sistemi di controventamento
sia in acciaio che in calcestruzzo armato. Per chi possiede il CDS e' anche
possibile ottenere verifiche ed esecutivi degli elementi non in muratura.
CDMa Win supporta sia l'analisi sismica statica che l'analisi dinamica modale
sia in presenza che in assenza di solai rigidi.
Il modulo di calcolo del programma procede autonomamente alla lettura dei dati
di input ed alla generazione del modello da esso derivato.
CDMa permette di effettuare da uno stesso input la generazione di due diversi
modelli di calcolo:
- un primo modello schematizza i muri con elementi bidimensionali rettangolari
rappresentativi di stati tensionali di sola membrana con deformabilita' nel
proprio piano, a lastra quindi, di tipo tagliante, estensionale e flessionale;
- un secondo modello detto a "telaio equivalente", schematizza i maschi e le
fasce di piano con elementi finiti di tipo beam a due nodi ed offset rigidi per
modellare i pannelli di nodo maschio-fascia di piano.
La rigidezza fuori piano si assume nulla data la bassa rigidezza flessionale di
un setto costituito da materiale non resistente a trazione.
Sono quindi effettuate le verifiche locali come previsto per gli elementi non
strutturali al punto 4.9 e richiamata ai punti 8.1.5.2 e 8.1.5.3 dell'Ordinanza
3274.
Le travi di collegamento tra le pareti vengono schematizzate come elementi
monodimensionali vincolati opportunamente in base alla loro capacita' a
sviluppare una resistenza flessotagliante come ad esempio nel caso si voglia
modellare un cordolo o una piattabanda armata con catene.
La verifica sara' effettuata secondo quanto previsto da tutti i punti della
normativa vigente.
 Il calcolo esteso comprende la verifica dei
singoli maschi murari per i carichi verticali e per quelli orizzontali. Per la
verifica statica viene effettuato il calcolo della snellezza dei singoli muri e
delle eccentricita' geometriche e di azione dei carichi, e quindi quello del
coefficiente di riduzione e della tensione media di calcolo. e' tenuta anche in
conto l'azione del vento, applicata sui soli muri esterni e della spinta di un
eventuale terrapieno.
In zona sismica viene inoltre effettuata la verifica a sisma ortogonale.
I muri non collegati all'impalcato rigido (eventualmente assente) vengono
verificati isolatamente, ciascuno in funzione del carico portato.
Al fine di ottenere un completo controllo sui risultati sono state aggiunte
nuove fasi di visualizzazione dei risultati che permettono di avere il completo
controllo sulle modalita' di collasso dei singoli maschi murari ed i valori dei
vari meccanismi resistenti previsti dalla nuova normativa.
Inoltre vengono visualizzate anche le verifiche delle eventuali travi di
collegamento in muratura che si ritengono essere resistenti a flessione e
taglio.
ANALISI PUSH-OVER
Purtroppo, nei casi reali, il
calcolo delle murature agli elementi finiti con analisi lineari sia statiche
che dinamiche, previsto dall'Ordinanza 3274, ha una applicabilita' molto
limitata.
La prova sul campo ha infatti dimostrato che con tale tipo di analisi risulta
assai difficoltoso riuscire a verificare gli edifici in muratura, in special
modo quelli esistenti che, in definitiva, rappresentano la maggioranza di tale
tipologia strutturale.
Si e' quindi reso necessario implementare un tipo di analisi sismica piu'
sofisticata che permette di tenere in conto tutte le risorse anelastiche della
struttura: l'analisi PushOver. Tale tipo di analisi permette sia una piu'
realistica valutazione della capacita' di resistere della struttura nella
situazione di fatto in cui si trova prima degli interventi di adeguamento, sia
la determinazione della reale capacita' raggiunta attraverso gli interventi di
adeguamento. Tali interventi risultano poi essere molto piu' "leggeri" e
razionali rispetto a quelli che vengono a determinarsi attraverso l'uso delle
analisi sismiche lineari, con evidenti vantaggi sia economici che del livello
di accuratezza delle calcolazioni presentate.
In tale tipo di analisi, gli elementi murari (sia maschi che architravi) sono
modellati come elementi beam a due nodi elastoplastici a plasticita'
concentrata deformabili sia a flessione che a taglio e con controllo dello
spostamento ultimo. Sia il calcolo delle resistenze ultime che degli
spostamenti ultimi sono conformi alla nuova normativa sismica. Sono presi in
considerazioni sia i modi di collasso flessionale che a taglio con i rispettivi
valori di spostamenti ultimi previsti dalla normativa sismica.
I valori della resistenza ultima, sia dei maschi che delle architravi, sono
calcolati tenendo in conto la presenza di eventuali provvedimenti di rinforzo
quali tiranti passivi e attivi e cordoli in c.a.
L'analisi Push-Over permette una piu' realistica valutazione della capacita' di
resistere al sisma e, rispetto alle analisi lineari, permette spesso di
adeguare gli edifici in maniera piu' razionale senza la necessita' di
effettuare pesanti interventi finalizzati all'aumento della resistenza.
 L'analisi statica non lineare permette inoltre di
tenere in conto in maniera realistica la presenza di elementi in c.a. o acciaio
in quanto la soluzione ottenuta e' gia' rispettosa sia della compatibilita'
delle deformazioni anelastiche che delle capacita' di resistenza dei singoli
elementi.
La verifica e' di tipo globale e viene effettuata confrontando, sulla Curva di
Capacita', la capacita' di spostamento della struttura con la domanda. Vengono
inoltre calcolati i valori della PGA limite per i vari livelli di prestazione
richiesti dalla Normativa.

CDFWin e' un programma per il
calcolo ed il disegno di solai in latero cemento gettati in opera, a traliccio
prefabbricato, a lastra prefabbricata (tipo bausta) o a travetti precompressi
soggetti a carichi di vario tipo.
L'input grafico si avvale di un CAD appositamente realizzato e dotato di
funzioni di puntamento diretto a video degli elementi strutturali (appoggi,
campate, carichi distribuiti, forze e coppie concentrate, etc...) che
consentono un rapido inserimento ed un agevole controllo dei dati forniti. La
fase di input e' anche corredata da un'opzione per la consultazione in linea
dell'archivio delle sezioni, diviso per tipologia, che consente di visualizzare
o immettere le sezioni mostrandole a video con la loro forma reale. Le campate,
appartenenti ad un singolo solaio, possono avere sezioni diverse, in forma,
dimensione e tipologia, campata per campata, ed essere anche comunque
inclinate. Ogni solaio puo' avere fino a venti campate. La
fase di input manuale puo' essere tralasciata nel caso di collegamento con il
programma CDS che provvede alla generazione automatica di tutti i dati
necessari al calcolo dei solai (geometria, entita' dei carichi, alternanze dei
carichi secondo le linee di influenza del solaio in esame, etc...), desumendoli
dai disegni delle piante di carpenteria forniti in CDS. Sono disponibili fino a
cinquanta diverse combinazioni di carico per poter rappresentare tutte le
possibili alternanze degli accidentali. Il calcolo viene condotto con analisi
agli elementi finiti, assemblando la matrice di rigidezza globale della trave
continua a partire dalle matrici di trave a tre gradi di liberta' per nodo. I
carichi distribuiti possono anche essere parziali e trapezoidali. e' prevista
anche la presenza di forze e coppie concentrate in posizione qualsiasi. Le
verifiche sono condotte secondo il metodo degli stati limite ultimi; nel caso
di travetti o lastre prefabbricate vengono anche eseguite le verifiche di
autoportanza. Le armature vengono calcolate in dieci sezioni che comprendono
sempre posizioni notevoli quali il punto di massimo del momento ed i punti
terminali delle fasce piene.
Il nuovo modulo di visualizzazione dei risultati, tramite mappe a colori e la
gestione multifinestra consentono di effettuare un controllo comparato dei
risultati del calcolo. Il disegno dei ferri puo' essere personalizzato sia
tramite parametri che mediante funzioni grafiche dedicate che permettono un
immediato controllo dei diagrammi delle sollecitazioni resistenti ed agenti.
Viene realizzato in automatico anche il disegno ferri dei solai inclinati e
delle scale con particolare del gradino. Il programma permette di ottenere il
disegno della sezione longitudinale del solaio con il relativo esploso dei
ferri su video, stampante e formato DXF. Quest'ultimo disegno puo', infine,
venire automaticamente inserito nella pianta di carpenteria per ottenere il
disegno esecutivo dell'impalcato, completo dei ferri dei solai. e' presente
anche una utility per l'impaginazione dei disegni con la quale e' possibile
definire facilmente tavole di grande formato.
I tabulati di stampa, indirizzabili su video, carta o file, comprendono la
relazione di calcolo, i dati di input, le caratteristiche della sollecitazione,
le frecce, le reazioni di appoggio e le verifiche.


 CDGsWin e' un programma per
il calcolo geotecnico di strutture di fondazione, sia superficiali (plinti e
travi) che profonde (pali singoli e palificate), che permette di calcolare la
capacita' portante, le tensioni indotte nel terreno, i cedimenti elastici e di
consolidazione.
Tramite il criterio di progetto geotecnico viene effettuata la
caratterizzazione geotecnica e stratigrafica del terreno in corrispondenza di
ciascun elemento di fondazione (travi, plinti diretti o pali).
L'introduzione del criterio geotecnico costituisce una novita' di rilievo della
versione 2007 poiche', consentendo di caratterizzare il terreno contestualmente
alla definizione della struttura, permette una drastica semplificazione delle
fasi di input geotecnico.
L'input geometrico della struttura di fondazione puo' essere effettuato in
maniera del tutto autonoma o mediante il programma di calcolo strutturale CDS,
di cui il programma CDGs diventa in tal caso una integrazione. Sono in ogni
caso disponibili, anche in CDGs, tutte le librerie di travi o di plinti con
geometria predefinita presenti nel CDS.
Il calcolo geotecnico viene effettuato secondo i metodi teorici piu' attuali
della geotecnica classica, in maniera del tutto automatica, utilizzando le
formule, riportate dettagliatamente nel manuale d'uso, che meglio si addicono
alla struttura, in funzione delle caratteristiche di drenaggio del terreno,
della tipologia di fondazione, delle caratteristiche di carico, etc....
Il calcolo della portanza per le verifiche agli SLU e' eseguito, in conformita'
a quanto disposto dal D.M. 14/09/2005, tenendo in conto sia i coefficienti
parziali geotecnici (Tab. 7.2.I per M1/M2, e Tab. 7.3.I per i coeff. Portanza
Pali), sia i coefficienti parziali delle azioni (Tab. 7.2.II per A1/A2) con le
relative combinazioni di carico.
La verifica agli SLE viene effettuata calcolando i cedimenti sia elastici che
di consolidazione sulle combinazioni di tipo rare, frequenti e quasi
permanenti.
e' possibile effettuare anche il calcolo delle fondazioni compensate.
Durante il calcolo viene visualizzato un report con la descrizione in tempo
reale della fase di calcolo in atto.
Il programma e' dotato inoltre di una potente procedura di visualizzazione dei
risultati che riporta, in forma grafica, gli andamenti di varie grandezze
mediante colorazione degli elementi strutturali, mappe a colori o diagrammi.
Per le fondazioni superficiali, per esempio, vengono rappresentate, con
colorazione degli elementi interessati, le seguenti grandezze:
- Carico limite
- Coefficienti di sicurezza
per condizioni drenate o non drenate, nelle varie combinazioni di carico, e per
il loro inviluppo.
Analogamente, per le fondazioni su pali, e'
possibile ottenere, con identica modalita' grafica, informazioni sulle seguenti
grandezze:
- Carico limite punta
- Carico limite laterale
- Carico negativo
- Flag di verifica.
Ricorrendo alla tecnica delle mappe a colori vengono invece rappresentati i
cedimenti sia elastici che edometrici.
L'andamento delle tensioni lungo la verticale e' invece fornito sotto forma di
diagramma (anche questo a mappa di colori). In tali diagrammi e' agevole
leggere l'andamento della tensione in funzione della profondita', il gradiente
di variazione della pressione, l' influenza delle fondazioni vicine, etc....
Per le tensioni, i cedimenti ed i risultati delle verifiche di un qualsiasi
elemento, e' possibile ottenerne a video il relativo tabulato di calcolo, con
un semplice click.
In uscita infine vengono forniti, in stampa, i dati geometrici e geotecnici di
input ed i risultati numerici dei diversi tipi di analisi, il tutto riportato
in un elegante tabulato da allegare eventualmente alla relazione di calcolo
prodotta in automatico dal CDSWin.
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